Esiste il mondiale di calcio dei preti?

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La Chiesa ha sempre mostrato particolare attenzione ai vari ed importanti settori della convivenza umana, e per questo è chiamata ad occuparsi anche dello sport, che certamente può essere considerato uno dei punti nevralgici della cultura contemporanea e una delle frontiere della nuova evangelizzazione. Proprio con l’intento di essere presente nel mondo dello sport, la Santa Sede ha istituito nel 2004, in seno al Pontificio Consiglio per i Laici, la nuova Sezione Chiesa e Sport. Essa è stata deputata ad essere nella Chiesa punto di riferimento per le organizzazioni sportive nazionali e internazionali; a sensibilizzare le Chiese locali alla cura pastorale degli ambienti sportivi richiamandole, al tempo stesso, alla necessità di stimolare la collaborazione tra le associazioni degli sportivi cattolici; a favorire una cultura dello sport che promuova una visione dell’attività sportiva come mezzo di crescita integrale della persona e come strumento al servizio della pace e della fratellanza tra i popoli; a proporre lo studio di tematiche specifiche attinenti allo sport, soprattutto dal punto di vista etico; ad organizzare e sostenere iniziative atte a suscitare testimonianze di vita cristiana tra gli sportivi. Non è dunque azzardato affermare che lo sport di base, praticato dai più, assume anche il valore di sport educativo quando alla pura pratica sportiva si affiancano strutture protette e progetti di impegno e servizio, tempi di riflessione, presenza di educatori qualificati e competenti. E’ questo il caso tipico (almeno idealmente!) dello sport praticato in molti oratori e parrocchie italiane.

Il Centro Sportivo Italiano, consapevole della propria storia e tradizione all’interno della comunità cristiana, da 12 anni organizza e promuove la Clericus Cup, il campionato mondiale di calcio per sacerdoti e seminaristi, con l’obiettivo di porsi ancora una volta al servizio del mondo giovanile ed ecclesiale, rimettendo al centro dell’attenzione generale lo sport come strumento di evangelizzazione e di promozione umana e sociale.

Organizziamo un torneo per preti e seminaristi perché siamo convinti che il calcio sia uno sport universale e che con un pallone si possano dire tante cose: possiamo parlare diverse lingue, ma il linguaggio è comune. Siccome i seminaristi e i sacerdoti andranno poi nelle comunità a cui saranno destinatiquesto torneo è il punto di partenza per far capire loro quali benefici può portare lo sport ai ragazzi negli oratori e nelle parrocchie.Vittorio Bosio, Presidente Nazionale del Centro Sportivo Italiano

L’obiettivo del CSI è un pieno rientro dello sport all’interno delle parrocchie e degli oratori, dove troppo spesso manca. La Clericus Cup intende affrontare il problema alla radici: fare rientrare lo sport nell’esperienza di vita di sacerdoti e seminaristi, è il modo più solido perché domani abiti nuovamente i programmi pastorali di parrocchie ed oratori.

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Ultima modifica: 5 Novembre 2018

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